Dopo la formazione culturale segue l’impegno nel mondo del lavoro. Passo obbligato per acquisire, non da spettatore passivo ma da protagonista, esperienze dirette in settori produttivi pertinenti alle scelte formative. Il percorso è arduo, denso di contenuti e ricco di esperienze umane.
Poi, intorno alla metà degli anni ’90, ho intrapreso una svolta decisiva che mi ha condotto a una sostanziale modifica delle posizioni acquisite nel mondo del lavoro. Dopo un intenso studio di ricerca applicata alle discipline dell’informatica e delle Nuove Tecnologie, infatti, mi resi conto che esse avrebbero potuto dare un notevole impulso alla crescita economica e sociale del Paese.
Crebbe in me, quindi, l’interiore convincimento che la promozione sistematica dell’ I.C.T. (Information and Communication Technology) era divenuta necessaria per lo sviluppo della scienza, del progresso sociale ed economico.
Il mio obiettivo primario divenne quindi quello di promuovere e favorire l’informazione e l’approfondimento tecnologico nella P.A. (Pubblica Amministrazione) e nelle P.M.I. (Piccole e Medie Imprese) con l’auspicio che l’evoluzione delle dinamiche produttive avrebbe indotto questi settori ad offrire rapidamente servizi migliori ai cittadini mettendo la Nazione nelle condizioni di competere alla pari degli stati più avanzati.



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